Dall'esperienza artistica di maurizio Rossi e dal suo desiderio di creare un luogo in cui artisti di ogni genere possano entrare in contatto diretto col pubblico, nasce l'idea del “TEATRINO”. Non è un luogo fisico : si può definire piuttosto un “format”, un contenitore virtuale, un salotto artistico-cultural-musicale che abbatte l'invisibile “quarta parete”, dando modo agli artistti di divenire uomini in mezzo ad altri uomini. Durante le serate, MAU inviterà alcuni artisti a esibirsi in brevi performance, intervallate da interviste e dialogo. Il pubblico sarà libero di intervenire e di fare domande, moderato dal conduttore dall'aperitivo /a partire dalle 18.30) al termine degli spettacoli di ASTI TEATRO (dalle 23.00 circa alle 00.30).
TUTTE LE SERE DAL 19 GIUGNO al 02 LUGLIO.
INGRESSO LIBERO.
Nel cortile è attivo anche un punto di bar/ristorazione : “NOTE DI GUSTO” con la conduzione eno-artistico-gastronomica dello chef Massimo Lepre. (per prenotazioni : 347/58311121)
Per la serata del 01 luglio ad animare “IL TEATRINO DI MAU” avremo come ospite Alessio Bertoli, attore, autore, regista, direttore artistico/ organizzatore teatrale e insegnante di teatro presso la Scuola Media Goltieri, il liceo Classico V. Alfieri e il Quintini sella di Asti.
Alessio Bertoli parlerà di un argomento di cui è profondo conoscitore ed esperto e che, spesso, ha trovato espressione in alcuni suoi spettacoli teatrali o recital e cioè l'universo del nostro lato oscuro e, in particolare, degli assassini seriali i così detti “SERIAL-KILLER In un viaggio nel mondo dei mostri contemporanei, a cavallo tra cronaca nera, letteratura di genere e cinema si cercherà di arrivare a comprendere, tra momenti di performance alternati ad intervista e dialogo, un po’ meglio la figura del serial-killer, creatura della metà oscura, colui che non ha anima e, dunque, non può avere coscienza.
Ma il serial-killer è solo boia, un carnefice oppure è anche un “prodotto avariato”, una vittima di questa società che partorisce mostri già tra le mura domestiche, in famiglia dove, spesso, fin dall’infanzia la bestia inizia a prendere forma a causa di madri soffocanti, stupri incestuosi, botte e soprusi, fiotti di odio accumulati ogni giorno ?
Così il predatore , il mostro, una volta cresciuto, inizia ad uccidere i riflessi delle sue frustrazioni?
I serial-killer sono dei frantumatori di specchi.
E allora dobbiamo condannare senza pietà il bambino diventato adulto assassino ma possiamo invece assolvere e “giustificare” il bambino vittima di violenze fisiche e psichiche che lo hanno trasformato in un cacciatore di esseri umani una volta cresciuto?
Domande.
Risposte?
Testimonianze, racconti, frammenti di cronaca, tra realtà e finzione per un breve ma intenso viaggio dall’uomo nero di una volta ad Hannibal “the cannibal” Lecter, dal mostro di Rostov a Donato Bilancia.
Insime al sottoscritto, come ospiti del TEATRINO DI MAU, ci saranno anche, per la serata del primo di Luglio 2009, il libraio/attore DAVIDE RUFFINENGO e il saxofonista GABRIELE ZEPPEGNO.
Vi aspettiamo.








